Messina, festa del tesseramento Anpi in occasione degli 80 anni della Liberazione

Il 25 aprile 1945 si affermava la Liberazione: a 80 anni l’Associazione nazionale partigiani d’Italia riapre le iscrizioni per il 2025, confermando la sua “solita” e solida fedeltà ai valori della Costituzione. E lo fa festeggiando insieme sabato 22 marzo (ore 17-21.30) nel salone dello Spazio Saraj (via Citarella n. 33). Naturalmente all’evento sono invitati tutti i cittadini. Il programma della Festa del tesseramento è ricco: si comincia con la proiezione del filmato “L’implacabile tenente Rossi” del regista messinese Francesco Calogero. Si tratta di un documentario che vede protagonista uno degli internati militari italiani in Germania, uno dei 600 mila che dissero “no” alla guerra e all’arruolamento nell’esercito della Repubblica sociale italiana di Mussolini. Daniele Ialacqua interverrà subito dopo per illustrare lo stato della lotta contro il Ponte e al cosiddetto “decreto sicurezza”, un feroce attacco alla libertà di espressione garantita dalla Costituzione, Seguirà la proiezione del filmato “Che cos’è l’Anpi”. L’evento del 22 marzo sarà anche l’occasione per un incontro con le famiglie dei partigiani, dei deportati e dei patrioti, che impegnarono la propria vita per la costruzione di una nuova Italia e di una nuova Europa (Manifesto di Ventotene) da consegnare alle generazioni successive. Di seguito Pietro Patti, segretario della Cgil di Messina illustrerà i cinque referendum per il lavoro, per i quali gli Italiani sono chiamati a votare l’8 e il 9 giugno. “Libere sempre” è un cortometraggio che sottolinea il contributo delle donne alla Liberazione dell’Italia. Subito dopo Giuseppe Vitarelli interverrà sul tema “Partigiani della Costituzione”. Nel corso della serata sarà proiettato anche lo spot “Sono iscritto all’Anpi perché…”. Pasta al forno “antifascista” e buon vino per tutti sono previsti in conclusione, insieme all’esibizione musicale del Duo Live: Paola Fazio (voce) e Leonardo Zappalà (chitarra). Anche oggi è tempo di Resistenza per la Liberazione: gli impegni presi 80 anni fa sono più vivi e forti che mai. Il vincolo morale di ieri proietta l’Anpi sulle grandi questioni umane odierne e guardando alle generazioni future.
